4 marzo 2017

Ortodonzia

Dott. Davoli

Ortodonzia

L’ ortodonzia è stata la prima specializzazione creata nell’ambito dell’odontoiatria ed è rivolta a intercettare, diagnosticare, riabilitare e prevenire le malocclusioni dentarie e le disfunzioni (rumori, scatti o “blocchi”) dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) dovute allo scorretto posizionamento o allineamento dei denti o al disarmonico sviluppo delle basi ossee.

Il trattamento ortodontico tradizionale, mirato a riportare gli elementi dentari in posizione adeguata per ripristinare le corrette funzioni orali e un’estetica armoniosa, viene effettuato applicando forze controllate per mezzo di attacchi (in metallo o in ceramica) e fili ortodontici, bande, archi e altre apparecchiature fisse o rimovibili (mascherine trasparenti).

Ogni trattamento ortodontico differisce da paziente a paziente in funzione di una molteplicità di variabili:

  • severità del problema di malocclusione,
  • età e stato di salute generale,
  • esigenze estetiche o funzionali.

A questo proposito, nell’ultimo decennio si è andata affermando una nuova tecnica ortodontica: Invisalign® che consente di attuare il raddrizzamento dei denti senza l’uso di apparecchiature fisse e visibili in bocca.

Il concetto su cui si basa Invisalign® è divenuto realizzabile grazie ai progressi dell’informatica: stabilito un obiettivo terapeutico (una posizione dentale finale ritenuta ideale) si simulano al computer i movimenti dentali necessari per ottenere tale obiettivo. I movimenti vengono scomposti fino al dettaglio di 0,25 mm e sulla base di ciò si costruisce una serie di mascherine di materiale plastico che progressivamente si avvicinano al risultato programmato. Il paziente deve indossare ciascuna mascherina per 22 ore al giorno per 2 settimane, passando poi alla successiva. Una terapia complessa può richiedere 40-50 mascherine, un trattamento più semplice 10-15

ortodonzia

La pratica ortodontica consiste sostanzialmente in due tipi di terapia che molto spesso sono consequenziali.
Terapia chirurgica:
si attua estraendo quei denti che ostacolano l’allineamento e l’articolazione degli altri o la corretta posizione dento-facciale.
Terapia meccanica:
si attua mediante la costruzione di diversi tipi di apparecchi che potremo suddividere in:

Apparecchi attivi: agiscono direttamente con la loro forza quando viene attivata (es. apparecchi con viti, archi, molle ecc.)
Apparecchi passivi: sfruttano le forze masticatorie essendo di per sé inattivi (es. placca vestibolare, piano inclinato, ecc.)

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